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Quello che non ti hanno mai detto

What does "sex" mean?

Una tranquillissima mattina ad Konoha: il sole splendeva radioso sul villaggio, una piacevole brezza spirava, gli uccellini cantavano felici...
AHHHHHRGHHHHH!!!!!
Ecco, questo NON era un uccellino che cantava felice.
-No, Sasuke, non ci posso credere!-
-...-
-Tu, proprio tu! Insomma... tu!-
-Piantala, dobe, ti stai mettendo in ridicolo davanti a tutto il villaggio.-
In verità l'affermazione del moro non aveva un pieno fondamento: erano le sette di mattina di una calda domenica, ragion per cui la maggior parte delle persone sicuramente era ancora a dormire, non certo ad ascoltare i discorsi di due giovani genin. Nonostante tutto, il suo volpesco compagno restava ancora a guardarlo, immobile, con l'aria di uno che in un colpo solo aveva perso otto delle sue sette vite.
Sasuke gli gettò un 'altra occhiata in tralice, poi sbuffò. Non riusciva proprio a capirli, certi atteggiamenti della testa quadra, oltre ad essere insopportabilmente seccante era anche insopportabilmente incomprensibile, d'altronde però era stato l'unico disposto a seguirlo di domenica in una sessione speciale di allenamenti, dopo che il maestro aveva rifiutato per impegni urgenti (ma l'Uchiha era certo che l'uscita al cinema il giorno prima dell'ultimo film del Paradiso della Pomiciata centrasse qualcosa) e che persino Sakura aveva desinato l'invito per paura delle occhiaie che, a suo dire, si sarebbero di certo formate sotto i suoi occhi per le insufficienti ore di sonno (tentando però senza successo di far accettare come rimpiazzo un appuntamento a lume di candela per la sera stessa). Così, senza nemmeno rendersi conto di come fosse accaduto, lui ed il dobe avevano concordato per incontrarsi alle sei e tre quarti davanti al negozio Fiori Yamanaka, dove sostavano ancora un po' perché avevano perso tempo lanciandosi insulti di vario tipo prendendo in causa scusanti poco solide appena si erano visti, un po' perché, discutendo riguardo alle attività giornaliere del sensei (anche Naruto era convinto che l'uscita al cinema il giorno prima dell'ultimo film del Paradiso della Pomiciata fosse un elemento rilevante), era sorto un disguido, una bazzecola di cui ancora non coglieva il capo o la coda e che aveva avuto il potere di sconvolgere Uzumaki apparentemente più di quanto avrebbe potuto sconvolgerlo lo scoprire che il Ramen Ichiraku effettuava una chiusura straordinaria il giorno in cui si trovava la dispensa vuota. Insomma, una cosa abbastanza grave.
Tornò a fissare scontrosamente il compagno di squadra. Ok, lo odiava, ma cominciava a preoccuparsi per la sua salute mentale (già labile dal principio). In fondo. Molto in fondo. Cioè, lo faceva solo perché il team non poteva compiere le missioni senza un elemento, chiaro?
-Cos'hai?- mormorò usando il tono più gentile che poté (con gli idioti bisogna avere pazienza), il quale però fece sembrare la sua voce tutt'al più un borbottio irato.
Naruto, ancora ansimante, non parve notare in alcuna misura il suo sforzo, dal momento che lo guardò come se avesse avuto davanti una volpe a nove code azzurra che ballava felicemente la rumba.
-Sasuke, ma tu scherzi, vero?- Pigolò con un filo di voce.
Il compagno lo guardò sconsolato e reclinò lievemente la testa: nulla da fare. Naturalmente già sapeva che è inutile cercare di fare entrare qualcosa in una zucca priva di neuroni, ma si sa, la speranza è l'ultima a morire, no? Tanto valeva ricominciare tutto daccapo e lasciare perdere il discorso iniziato, dopotutto quello era l'unico compagno che il destino aveva voluto riservargli quel giorno.
-Fa niente, dimentica tutto, tanto con la testa vuota che ti ritrovi sarà estremamente facile. Andiamo ad allenarci?-
-No, Sasuke, NO!...-
Il moro strabuzzò gli occhi. Naruto... che non voleva allenarsi? Naruto... che non coglieva la palla al balzo per sfidarlo? Naruto... era sul serio Naruto? Forse un altro, con la Tecnica della Trasformazione...
-...Io mi RIFIUTO di credere che tu non lo sappia! Pure io lo so! Diamine, ma nessuno delle tua famiglia te l'ha mai detto?-
-Forse me l'avrebbero detto, se non fossero tutti morti.-
Il tono freddo. Lo sguardo che si induriva. Il biondo capì al volo di aver involontariamente toccato un tasto dolente e se ne rammaricò, ma d'altronde non poteva farci nulla, l'unica via era tentare di distogliere il rivale dai tristi pensieri e riportarlo su altre, più IMPELLENTI questioni.
-Ok, lascia stare. Comunque è grave che tu non lo sappia.-
-Dobe, ti rendi conto che è da tre ore che mi dici che c'è qualcosa che non so e non ho ancora capito cosa? Non è che te lo sei inventato?-
Naruto sospirò.


-Sasuke, siediti.- Disse indicandogli una panchina ad un metro da loro.
-Perché?-
-Perché voglio spiegarti ogni cosa con calma e soprattutto capire FIN DOVE arrivano le tue lacune.-
-Uno: non c'è nulla da spiegare. Due: io non ho lacune, fino a prova contraria io ero quello con il massimo dei voti all'accademia e tu quello bocciato due volte. Tre: vado ad allenarmi, non ho intenzione di perdere altro tempo.-
-Queste non sono cose che si imparano all'accademia!...- replicò l'altro, forzandolo a sedersi sulla panchina -...e questo è un discorso fondamentale per il tuo clan, in un certo senso. Ascolta:...-
Rinunciando ai suoi propositi, che lo portavano a lasciare lì il compagno, solo come un babbeo, l'Uchiha si sedette scompostamente, più per mantenere la serenità nella squadra che per altro.
È un idiota, assecondalo...
-...Lo vedi quel poster lassù Sasuke?-
-È la locandina del nuovo film del Paradiso della Pomiciata.-
-Esatto. La vedi quella ragazza succinta sul poster?-
-Quella con la marinaretta che balla?-
-No, più a sinistra.-
-Quella che picchia un tipo con lo sharisen*?-
-No, quella in angolo, in alto a sinistra.-
-Quella nuda?-
-Bravo, Sasuke, quella! Vedi l'espressione di quella ragazza?-
-È felice.-
-Immagino di sì. Ma non ti viene in mente nessun motivo per cui sia felice? Ti do qualche indizio: è nuda, su un letto, è notte, un tizio che si intravede di fianco a lei...-
-Magari è un suo amico.-
-Oddio, sì Sasuke, magari è suo amico, ma cosa hanno fatto prima di questa scena?-
-Io che ne so, chiedi al maestro Kakashi, io non l'ho visto quel film e non ho intenzione di guardarlo.-
-LO SO, che non l'hai visto, LO SO, tira ad indovinare...-
-Mhhh...-
-Sì?-
-Mhhh...-
-Dimmi...-
-Hanno... giocato a carte?-
Naruto capitolò al suolo, le sue braccia franarono subito dopo di lui eil compagno cominciò a chiedersi se effettivamente ci fosse qualcosa di serio che non andava. Non il lui, nel cervello di Naruto.
-Santa Loca, Santa Loca martire e misericordiosa AIUTAMI! Ti giro la domanda: sai come nascono i bambini? Hai mai sentito parlare di "SESSO"?-
In quel momento fu colto da un'istantanea illuminazione, un ricordo del passato.
-Quando eravamo piccoli Itachi mi diceva sempre che mio padre e mia madre avevano fatto tanto "sesso" sulla lavatrice perché nascessi e che era per quello che ero nato deficiente!...- Esclamò d'un tratto, battendo un pugno sull'altra mano aperta.
-...-
-...Diceva che era colpa della centrifuga...- cambiò tono in un più pensieroso, mentre accarezzava il mento con il pollice e l'indice.
-...-
-...ma non ho mai capito perché...-
-...-
-...Naruto, ci sei?-
Nel frattempo il biondo era ancora a terra, sembrava anzi essersi ulteriormente infossato.
-Tu non hai intuito perché il maestro Kakashi fa una faccia perversa quando legge il Paradiso della Pomiciata, tu non sai cos'è il sesso, tu... sei stato concepito su una lavatrice... Ti sei mai chiesto come nascono i bambini?-
-Li fanno le donne.-
-Almeno qualcosa lo sai.-
-Non prendermi in giro, testa quadra. Sei tu il deficiente della squadra, ricordalo.-
-Certo, certo. Ma non hai mai pensato che magari le donne dovessero essere... che ne so... AIUTATE?-
-No, fanno tutto da sole.-
-...!-
-...-
-...-
-...Vero?-
In fondo, molto in fondo, cominciava quasi a pensare di dubitare su una delle sue convinzioni esistenziali e che si fosse verificata quella rarissima probabilità che un guru di sapienza inaudita avesse contattato cineticamente la testa quadra, infondendo in lui conoscenze arcane attraverso una tecnica sconosciuta ai più Era molto più facile credere a questo che credere che il dobe fosse giunto autonomamente a comprendere qualche cosa.
-Sai, nove mesi prima che un bambino nasca, un uomo deve dare alla sua donna un aiuto SPECIALE...-
-E mio padre ha dato un aiuto speciale a mia madre?-
La cosa si faceva interessante.
-Certo, Sasuke.-
-Non ci credo, lui odiava dare una mano a fare le faccende domestiche.-
-Oh, ma io sono convinto che questa faccenda l'abbia sbrigata molto consenziente più di una volta.-
-Tu non conoscevi mio padre.-
-Sasuke, tuo padre è un uomo. A tutti gli uomini piace fare SESSO.-
-...-
-...-
-Ora che ci penso, non mi hai ancora spiegato cos'è il sesso.-
-...?-
-Cos'è?-
-...-
-E soprattutto, tu come fai a sapere cos'è mentre io no?-
-Io sono un allievo di ero-sannin, ho inventato la Tecnica dell'Erotismo, lo so perché lo so... senti, vedo che sei un caso disperato, tieni, questo ti aiuterà.-
-Naruto, è una copia del Paradiso della Pomiciata.-
-Fidati, ti aiuterà.-
-Per questa volta voglio crederti dobe, ma solo...-
-Sì?-
-...solo perché una volta me ne ha parlato anche Itachi, spero che sia una tecnica per ucciderlo!-
-...-
-...-
-Perché lo è, vero?-
-Sasuke, leggilo qui con calma, ti aiuterà...-

***


*Una sorta di ventaglio con cui si suole colpire il malcapitato di turno nei manga.