My sweet baby problem
Capitolo 1: Amegakure's rulez
Erano passati esattamente tre giorni. Tre giorni da quando erano stati improvvisamente convocati dal quinto hokage, tre giorni dalla notizia che un gruppo di anbu del Villaggio della Pioggia aveva catturato un ninja estraneo al loro territorio in stato confusionale durante una missione di ricognizione, tre giorni dalla scoperta che egli altri non era che Sasuke, il loro compagno di squadra scomparso ormai da più di due anni, solo poche ore dalla tragica scoperta, ossia che per un misterioso motivo, il suddetto sembrava essere letteralmente scomparso. E ora che lui e Sakura vedevano finalmente coronato il loro sogno, esso gli si sbriciolava tra le mani come marzapane.
-Mi dispiace ragazzi ma non si può fare altro...- spiegò affranta Tsunade -...la burocrazia ad Amegakure è molto lenta. Ho mandato più lettere, ma non mi è ancora giunta risposta...-
-Non è possibile...- esclamò allora Naruto -...è una questione della massima importanza! Come possono metterci tanto per una cosa del genere?!-
-Il fatto è che il Villaggio della Pioggia si è sempre mantenuto ai confini del mondo ninja: intrattengono poche relazioni con gli altri villaggi, tendono a partecipare poco sia ai grandi eventi di pace che ai conflitti più importanti, non accettano messaggeri o ninja estranei sul loro territorio a meno che essi non abbiano permessi speciali difficilissimi da ottenere, rispettano un codice di regole molto antico, differente da quello di tutti gli altri, e non considerano le convenzioni internazionali stabilite dopo la Terza Grande Guerra Ninja. In effetti la loro posizione è molto difficile e non per caso: sono tante le voci riguardo al fatto che Amegakure nasconda e protegga numerosi nukenin o che sia addirittura gestito da loro...-
-Mi sta dicendo che Sasuke è attualmente in mano ad un manipolo di assassini?-
-No, ti sto dicendo che il suo recupero si è presentato subito come una faccenda molto complicata!-
-Ma come può essere fuggito?...- intervenne a quel punto Sakura, rimasta in disparte durante tutta la conversazione -...Nonostante tutto, resta comunque un ricercato internazionale, esattamente come Orochimaru! Se ci hanno informati della sua cattura, non avrebbero alcun motivo di farlo poi scappare mettendo in pericolo il loro già precaria situazione diplomatica, dovrebbero averlo messo sotto stretta custodia per poi riconsegnarcelo!-
Fu in quel momento che un lampo attraversò gli occhi di Tsunade. L'hokage abbassò lo sguardo, un espressione pensierosa e preoccupata dipinta sul volto. Naruto se ne accorse.
-Che c'è, Nonna Tsunade?-
-Solo un brutto sospetto...-
-Cosa?- insistette Naruto.
-Come vi ho già detto, il Villaggio della Pioggia non riconosce le regole mondiali in vigore tra i villaggi ninja...-
-E allora?-
-...può darsi che non riconoscano nemmeno quelle riguardo alla custodia e al rilascio di ninja traditori.-
-Come! Quindi lo hanno preso... per poi lasciarlo andare come un qualsiasi innocuo poveraccio?!-
-No, questo no.- corresse Tsunade -Ho trascorso un breve tempo ad Amegakure durante la guerra civile del Paese della Pioggia quando facevo squadra con Orochimaru e Jiraiya e dal poco che mi ricordo riconoscevano comunque i ricercati internazionali... inoltre nell'unica lettera che ci hanno mandato, hanno indicato Sasuke come "ninja di Konoha", non come civile...-
-Per fortuna! Vecchia, mi hai fatto venire un colpo, sai?-
Ma Tsunade non aveva tempo per accorgersi del fatto che il biondo aveva utilizzato due dei nomignoli che più odiava per indicarla in sole due frasi. Era troppo concentrata, il suo istinto rare volte l'aveva tradita.
-... però questa situazione non mi piace: il fatto che l'abbiano riconosciuto, non esclude del tutto che non abbiano seguito le usuali norme comportamentali... non so come si svolgano i processi ad Amegakure...-
Un tuono seguito da un lampo. Poi fu il silenzio. Anche la testa quadra aveva capito. La pioggia cominciò a cadere e questo non poteva certo ritenersi un buon presagio.
-Che cosa potrebbero aver fatto a Sasuke?- azzardò tremante la ragazza chunin, spaventata come non mai.
-Qualsiasi cosa, Sakura... qualsiasi cosa...-
Le gocce cadevano incessanti dal cielo, creando pozze sempre più profonde nel bosco. L'acqua rendeva scivolose le cortecce degli alberi, rendendo difficile l'avanzamento tra le fronde per chiunque, ma non per loro, c'erano abituati dal momento che in quel luogo pioveva molto spesso. Due figure coperte da un cappuccio nero infatti correvano veloci nella foresta, incuranti delle avverse condizioni atmosferiche o del freddo, le loro identità nascoste dal buio creato dalle nuvole. Un altro tuono. Il più arretrato tra i due individui strinse al petto il fagotto che teneva in braccio, che costituiva, il loro pericolo, il loro dovere, la loro missione. Dovevano affrettarsi, la pioggia si stava facendo sempre più fitta e avrebbe potuto rendere difficoltoso o svolgimento del compito anche per loro. Un lampo squarciò l'aria, illuminando per un attimo i loro coprifronte, segnati da quattro linee verticali. Erano ninja del Villaggio della Pioggia, per l'esattezza anbu.
Finalmente erano giunti a destinazione, una grande parete di roccia si stagliava davanti a loro. Quello con le mani libere, probabilmente il capo, compose un rapida sequenza di segni con le mani poi, appoggiatele alla parete di roccia, trasmise una grande quantità di chakra. La roccia tremò, poi più nulla. Gli anbu aspettavano. La pioggia cadeva. Niente pareva muoversi. Infine, dopo qualche minuto, avvenne un fatto straordinario: parte della roccia scomparve come per magia, lasciando intravedere l'entrata di una gigantesca caverna. I due erano stupefatti, certo sapevano cosa sarebbe accaduto, ma non immaginavano certo un evento di tale portata. Non ebbero tuttavia il tempo materiale di meravigliarsi: alla soglia infatti si era affacciata un'ombra.
-Che cosa volete?-
-Abbiamo una missione da compiere, una consegna da Amegakure.-
-È per il capo?-
-Non esattamente.-
-Perché dunque siete qui?-
-Perché i capi villaggio ritengono che il capo sappia dove si trovi la persona alla quale dobbiamo dare l'oggetto della missione, visto che fa parte della vostra organizzazione.-
Una pausa di silenzio.
-Entrate.-
Il gruppo procedette lungo una serie di corridoi bui, con soffitti alti, mal illuminati da sporadiche torce che emanavano una innaturale luce verde-blu.
All'improvviso la guida si fermò.
-Per chi è la vostra consegna?-
-È per Itachi Uchiha, Konan-sama.-
***
Cosa sarà successo a Sasuke dopo la sua cattura? E prima? Che regole sono in vigore ad Amegakure? Cosa contiene il fagotto? Perché c'è una consegna per Itachi-kun? E soprattutto, perché cavolo il covo dell'Akatsuki deve essere illuminato da torcie verdi che, oltre al fatto che non ci stanno niente a dì, fanno anche malino ali occhi? Lo scoprirete solo se avrete il coraggio di continuare a leggere!
Note lessicali
Amegakure= Villaggio della Pioggia
Nukenin= ninja traditore
***
Note sulla fiction: E meno male che stavolta ho fatto un capitolo di lunghezza UMANA! Come inizio è molto enigmatico, lo so, alcune cose si chiariranno nel prossimo, altre invece le scoprirete man mano... e non vi preoccupate se fino ad ora non c'è traccia di comicità, le tragedie verran dopo! XD