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My sweet baby problem

Capitolo 2: Looking for Sasuke

Orochimaru lo avrebbe ucciso. Presto. Non era un timido pensiero, era una convalidata certezza e lui meglio di tutti lo poteva sapere, visto che seguiva il padrone da un lasso di tempo così lungo da non ricordare nemmeno quando la sua avventura con lui fosse cominciata. Per questo lo conosceva bene. E sapeva che l'avrebbe ucciso. Presto. Attualmente stava correndo a perdifiato nel corridoio di uno dei loro covi per evitare che questa alquanto spiacevole evenienza si verificasse prima del previsto. Ma era solo questione di tempo.
-KABUTO!- Eccolo.
-Sì, padron Orochimaru?-
-Hai avuto notizie di Sasuke?-
-Ehm...-
-Rispondi!-
-No.-
-INETTO! Ti avevo detto di cercarlo bene! Ti rendi conto che il mio prossimo corpo si è volatilizzato senza lasciare traccie?-
Oddio, ora ricominciava con la storia del nuovo corpo... eppure gli aveva detto che avrebbe potuto avere una miriade di altri corpi... non capiva tutta questa fissa per l'Uchiha... se solo lo avesse voluto, gli avrebbe dato anche il suo, di corpo... certo, se solo avesse voluto...
-Ho mandato tutte le squadre disponibili a cercarlo e...-
-Non sono abbastanza! È da quattro giorni che i tuoi imbecilli lo cercano e non hanno trovato neanche l'ombra di una traccia! Quanto ancora dovrò aspettare?-
-Presto, Orochimaru-sama, lo troveremo.- affermò sicuro.
-Lo spero, Kabuto... lo spero per la tua testa...-
Il giovane medico inghiottì un groppo di saliva. Il sannin se ne stava andando, fortunatamente aveva avuto la pazienza di aspettare un altro po', tuttavia era sicuro che questo eccesso di bontà non sarebbe durato a lungo. Velocemente uscì dalla sala degli allenamenti dove era stato costretto a raggiungere il suo capo, per recarsi nel suo laboratorio di analisi.
Dannazione, perché quel perfetto idiota di un Uchiha aveva scelto proprio quel momento per scappare? Non riusciva ad essere soddisfatto nell'avere tutte le attenzioni del padrone per sé? Evidentemente no, dal momento che, oltre a rifiutare tutte le avances del sennin fin dal primo istante in cui aveva posato piede in quel luogo, gli rivolgeva a malapena la parola, lo trattava freddamente, passava ogni attimo di tempo libero in camera sua a dormire o a progettare chissà quali piani mestofelici di distruzione nucleare del fratello, il tutto proprio per evitare quello che definiva "il serpente pedofilo"... eppure non era così che le cose andavano normalmente. Kabuto era matematicamente certo che Sasuke detestasse visceralmente Orochimaru almeno quanto lui lo adorava, ma era altrettanto certo che l'amore per la sua vendetta superasse di gran lunga quest'odio. Sasuke avrebbe fatto qualsiasi cosa per vendetta. Sarebbe potuto andare a letto con il sannin, se questo gli avesse fornito un modo sicuro e infallibile per vendicarsi. Non si sarebbe fermato davanti ad un qualsiasi tipo di morale, freno inibitorio, principio, promessa o bazzecola per vedere realizzata la sua brama. Per questo motivo il ragazzo non riusciva a spiegarsi la fuga dell'ex membro del team 7: sapeva che odiava il suo sensei come solo Itachi prima di lui, tuttavia comprendeva bene che seguirlo era il solo modo per ottenere ciò che voleva. Il fatto che fosse fuggito ad un passo dal traguardo non faceva altro che aumentare i sospetti.
Certo, non si poteva sondare la mente di un Uchiha fino in fondo... Che si fosse spaventato o fosse stato improvvisamente orripilato dai loro metodi? Per quanto strano potesse sembrare, trattandosi di Sasuke non si poteva escludere nulla. Era parso diverso anche l'ultima volta, quando poco dopo aver assunto l'ultimo mix di droghe potenzianti era impallidito, aveva cominciato a barcollare... Orochimaru-sama aveva dovuto interrompere l'allenamento e mandarlo a riposare in camera. E l'allievo era sparito proprio poche ore dopo. Strano, molto strano...
Il flacone di sostanza ce l'aveva ancora lì, un liquido nero come la pece contenuto in un'ampolla allungata. Avrebbe dovuto aumentare la capacità di rigenerazione cellulare, ma a quanto pareva non era servito a quello scopo. Forse avrebbe dovuto fare delle analisi. Forse. Ma d'altronde non aveva voglia di immischiarsi in faccende che non lo riguardavano e oltretutto assai pericolose: se davvero quella sostanza centrava qualcosa con la scomparsa dell'Uchiha, poteva star certo che non avrebbe fatto una bella fine quando il padrone lo avrebbe scoperto. Perché di certo lo avrebbe scoperto, su questo non aveva il minimo dubbio.
Per un paio di minuti vibrò, teso come una corda di violino, indeciso se fingere la più totale indifferenza davanti al fatto o cercare di scoprire una verità che gli avrebbe infilato un piede nella fossa. Infine, afferrata con rabbia la beuta, la portò verso i sofisticati macchinari d'analisi.


La porta sbattè rumorosamente contro il muro, Naruto non aveva mai avuto un minimo di tatto.
-Cos'è successo nonna Tsunade? Novità riguardo a Sasuke?-
-Purtroppo sì...-
-Perché purtroppo? Si spieghi meglio, maestra! Ha forse ricevuto una risposta da Amegakure?- Intervenne a quel punto Sakura.
-No, non è ancora arrivata nessuna lettera, ma non per questo mi sono crogiolata con le mani in mano: inviando missive ai vari villaggi alleati, ho richiesto informazioni riguardo alla legislazione del Paese della Pioggia...-
-E...?-
-E come pensavo è emerso il fatto che essi riconoscano le normative che comportano il trattamento di criminali internazionali, non solo quelle relative alla loro cattura, ma anche quelle sul loro trattenimento ed estradizione nel paese d'origine... Tuttavia...-
-Cosa?-
-...C'è una clausola applicata a quella legge ad Amegakure.-
-Una clausola?- Chiese Naruto.
-Riconoscono come criminali internazionali solo coloro che nella lista sono... maggiorenni.-
-Maggiorenni? Questo vuol dire che Sasuke...-
-Secondo la legge di Konoha, la maggiore età subentra a diciotto anni. Ciò vale anche ad Amegakure. Sasuke non è maggiorenne, benché sia un ninja estraneo sul territorio del Paese della Pioggia senza permesso speciale e perciò abbia violato una delle loro regole, ragion per cui egli non è considerato criminale internazionale.-
Il silenzio li colpi come una mazzata.
-Cosa succederà a Sasuke-kun ora?- sussurrò flebilmente Sakura.
Stavolta però, Tsunade aveva una risposta, una risposta che non sarebbe piaciuta ai due membri del team 7.
-Poiché non supera i diciotto anni d'età, Sasuke è compreso nella categoria generica dei minorenni. Grazie a questo beneficio, egli è esente da pene corporali o torture per il suo crimine o per qualsiasi crimine egli abbia commesso, essendo i minorenni non imputabili dalla legge. Questo però non lo salva dal giudizio più importante: è vero che i minorenni non sono punibili, ma ciò avviene perché essi sono sotto al tutela di un affidatario...-
-E se un minorenne non fosse sotto la tutela di un affidatario?-
-Un minorenne DEVE essere sotto la tutela di un affidatario, altrimenti si provvede a trovargliene uno. Il più adatto.-
-Questo vuol dire che...-
-Sì, ragazzi, Sasuke è stato consegnato...-


***


Che effetto crea il misterioso liquido che Sasuke ha bevuto? È davvero esso il responsabile della sua fuga? A chi è stato consegnato Sasuke? E soprattutto, perché Orochimaru non ci può provare una santa volta con qualcuno che glielo dia, tipo Kabuto, invece di provarci con quel frigido di Sasuke? Tutto questo (e molto altro) lo scoprirete a meno che un meteorite non cada prima sulla Terra, distruggendo la mia scuola, al che io sarò impegnata nelle diatribe di festa per molto tempo e non potrò postare, OPPURE a meno che voi smettiate di seguirmi!

***


Note sulla fiction: Sono malefica, vero? Oltre a non aver parlato degli Akatsuki, vi ho lasciato con il capitolo in sospeso! Ci tengo a dire che gli eventi di questo capitolo si svolgono lo stesso giorno, ma un giorno dopo quelli del capitolo precedente, quindi quando tornerò dalle parti di Alba, faro un salto indietro di un giorno! E poi Kabuto innamorato di Orochimaru, il sannin pedofilo, la solite cose insomma! XD