My sweet baby problem
Capitolo 3: Al parente più prossimo
-Avvicinatevi-
I due anbu, seppur intimoriti, fecero come quella voce aveva loro comandato, lasciano alle loro spalle la loro guida, Konan. Si trovavano in una grande sala piena di statue dalle forme a dir poco grottesche e spaventose, davanti a loro, nascosto dall'ombra di una di esse, era situato colui che nel loro villaggio era considerato una sorta di dio sceso in terra, il leader di Alba. E a quanto pareva il dio non era per niente contento di essere stato disturbato.
-Spero che il motivo per cui vi siete recati qui sia serio. Sapete bene anche voi di Amegakure che se vi ho rivelato la posizione del nostro covo è solo perché ci veniate in casi di estrema necessità.-
-Sì, Pain-sama, lo comprendiamo. Tuttavia la questione che ci ha portato qui è della massima priorità.-
-Allora parlate.-
-Tre giorni fa, un gruppo in ricognizione ha rinvenuto un ninja estraneo nel territorio. Essendo un minorenne, il reggente ha considerato suo dovere restituirlo all'affidamento...-
-...Del suo parente più prossimo, conosco a memoria le regole del villaggio. Non capisco proprio come questo possa centrare qualcosa con la nostra organizzazione!-
Si stava irritando e per i due ninja non era una buona cosa. Chiunque avesse anche solo osato infastidire accidentalmente Pain, poi non era sopravvissuto abbastanza per raccontarlo. A dirla tutta, si raccontavano storie raccapriccianti ad Amegakure riguardo allo speciale trattamento che il capo dell'Akatsuki riservava agli scocciatori. Loro non avevano voglia di appurarle sulla loro pelle.
-Il fatto è che il parente più prossimo è un membro della vostra organizzazione.-
Ci fu un attimo di silenzio.
-Membro... della nostra organizzazione? Volete farmi credere che sul territorio mondiale non ci sia nessuno più adatto per fare la badante ad un bambino?-
-Proprio così. Anche perché dai dati in nostro possesso risulta che egli sia l'unico parente ancora in vita per il minorenne in questione.-
Pain inarcò scettico un sopracciglio.
-Itachi- disse lapidaria Konan, avendo intuito cosa si stesse chiedendo in quel momento il suo capo.
-Oh, perfetto... dovremmo sorbirci... come si chiama... ah, Sasuke, lo schizzofrenico fratellino del nostro "Uchiha preferito", giusto?-
Gli anbu non risposero, troppo preoccupati per il tono sarcastico che l'individuo in ombra aveva utilizzato nella frase e per le conseguenze che avrebbe portato, ma ci pensò premurosamente Konan per loro:
-Giusto.-
-E... dove sarebbe questo amorevole pargolo? Perché a dire il vero non ho visto alcun ninja entrare assieme a voi...-
-Ce l'abbiamo qui...- rispose il ninja con il fagotto. Vedendo ormai la sua fine vicina, voleva almeno completare la missione.
Orochimaru lo avrebbe ucciso. Presto. Ma ormai lo aveva detto così tante volte che si era stancato anche di pensarlo. L'importante, constatò, era che non sapesse quello che lui aveva scoperto, o almeno che non lo sapesse prima che lui avesse messo tra di loro una distanza di almeno 5000 km. E non sarebbe bastata.
Aveva analizzato il contenuto della boccetta e gli effetti che esso era in grado di produrre, probabilmente sarebbe stato molto meglio se non lo avesse mai fatto. Di certo poteva discolparsi affermando che le sue intenzioni erano nobili, che l'unico suo obiettivo era quello di produrre un farmaco in grado di aiutare la rigenerazione cellulare e bla bla bla... ma sinceramente non credeva che il sannin avrebbe ascoltato molto dopo la scoperta di quello che aveva fatto al suo futuro corpo. Perché se c'era qualcosa che quell'intruglio provocava, non era di sicuro la rigenerazione delle cellule. O perlomeno, la causava, anche troppo... con tutti gli effetti che conseguivano... Come punto fermo c'era il fatto che gli enzimi della droga cominciassero a dare il loro più grave effetto alcune ore, forse anche qualche giorno dopo l'assunzione, per cui l'Uchiha aveva avuto tutto il tempo di vagare felice in stato confusionale per i prati intorno al rifugio per un bel po' e, secondo accorata speranza di Kabuto, di andare molto, molto lontano, cosicché non si sarebbe fatto trovare in quelle condizioni pietose nell'immediato futuro. Poi però sarebbero sorti i veri problemi, visto che così Sasuke non sarebbe sopravvissuto a lungo. Nella speranza di Kabuto risiedeva anche il fatto che qualcuno che non fosse Orochimaru lo trovasse in fretta e se ne prendesse cura. Poi ci avrebbe pensato lui a scovarlo, riportarlo al rifugio, trovare un antidoto al farmaco ed esporlo trionfante al suo padrone, passando così per l'eroe della situazione e ricevendo le lodi che tanto meritava (mentre l'Uchiha avrebbe ottenuto una sana ramanzina, così forse il sannin si sarebbe stufato di lui).
Ora però era impellente sapere dove trovare il fuggiasco. Attorno al rifugio c'erano solo boschi, che comunque suoi sottoposti avevano battuto a setaccio durante tutto il tempo. Se non lo avevano trovato loro, allora significava che non c'era, perciò o era morto o qualcuno lo aveva raccolto prima. Non c'erano insediamenti di popolazione nei paraggi, solo un vago spiraglio di vita era presente in una zona, che Kabuto riconobbe subito sulla cartina come il Villaggio della Pioggia. Ergo, se qualcuno lo aveva trovato, lo aveva portato lì.
Un'occhiata veloce fuori dalla porta, tanto per controllare che non ci fossero testimoni nei paraggi e fu subito fuori dalla sua stanza. Doveva riprenderlo, assolutamente. Non si accorse tuttavia che, nella fretta di sgombrare le prove del misfatto compiuto, una goccia della sostanza che aveva analizzato era caduta sul pavimento. Essa produsse un tintinnio, attirando l'attenzione di un grasso topo grigio che aveva fatto nella stanza la sua tana. Il ghiottone, gongolante per aver anticipato il pranzo, andò subito a sbaffarla, ma non fece in tempo a tornare sui suoi passi che emise uno squittio, si accasciò al suolo e improvvisamente rimpicciolì, fino a scomparire del tutto.
Pain era senza parole. Konan era senza parole. Pure i due ninja del Villaggio della Pioggia erano senza parole, ma quello era perché avevano paura che Pain li eliminasse da un momento all'altro, era tutta un'altra faccenda.
-Cosa diavolo...-
-È diventato così tutto d'un tratto, prima era normale.- Spiegò rassegnato uno degli anbu.
-E... la cosa non vi ha insospettito nemmeno un po'?-
-Oh, certo che ci ha insospettito, ma pensando al fatto che tanto dovevamo consegnarlo ad un affidatario...-
-...Avete concluso che si sarebbe arrangiato lui perché tanto non era affar vostro, giusto?-
-Ehm... sì.-
Per un po' stettero in silenzio a contemplare l'essere. Poi, decretato in cuor suo il verdetto finale, Pain fece cenno a Konan di prendere in braccio LA COSA, sotto gli occhi stupiti dei due ninja.
-Bene, avete concluso la vostra missione, abbiamo deciso che ce ne prenderemo cura.-
-Ma...-
-Potete andare.-
Senza obiettare, lasciarono la sala.
-Li lascerai andare così?- chiese la ragazza all'altro.
-Oh, no, ci penserà Zetsu. Aveva giusto un certo languorino.-
-Meglio così... a proposito, immagino che questo bel regalino non tu l'abbia certo tenuto per far piacere a quei due, no?-
-No, ovviamente...-
-Non pensi che sia una punizione troppo severa per lui?-
-No, deve imparare a non pensare solo a sé stesso... a prendersi cura anche dei compagni di squadra. Le crisi esistenziali di Kisame non avvantaggiano il gruppo, lo sai bene anche tu.-
-Già... ma, solo per curiosità, hai preso questa decisione solo per questo motivo?-
-...-
-...-
-NAAAA!!!!-
Improvvisamente il leader e la sua compagna ghignarono mestofelici.
-Lo sapevo che la pensavi come me!-
-Quando mai non l'ho pensata come te, Konan?-
-Sarà divertente... il grande Itachi Uchiha, il sanguinario assassino, colui che ha sterminato il suo intero clan... alla presa con QUESTO!-
E si girarono contemporaneamente per osservare il fagottino tra le braccia della giovane: morbidamente appoggiato, ben infagottato tra le coperte calde di panno bianco, stava un delizioso neonato con grandissimo occhioni neri e un ciuffo moro sulla fronte, che fissava attento i due criminali con un dito (l'indice destro, per l'esattezza) in bocca. Vedendo i loro sorrisi, rispose felice con un:
-Gaaa!-
In quel momento Itachi Uchiha si svegliò di scatto. Un incubo, il suo istinto che lo avvertiva di un evento catastrofico...
***
Riuscirà Kabuto a salvarsi da Orochimaru? Troverà Sasuke ora che sa cosa gli è accaduto? Cosa stanno facendo i membri del team 7 nel frattempo? Qual'è il misterioso piano dell'ex membro misterioso dell'Akatsuki e della sua ex misteriosa compagna? Ma soprattutto, come mai dei topi vivono nella camera di Kabuto? Lo saprete leggendo i prossimi capitoli!
***
Note sulla fiction: Finalmente il momento tanto atteso! Da qui in poi comincia la fiction vera e propria, quella dove Itachi soffre come un pazzo e tutti i membri di Alba devono far sì che non gli venga un esaurimento nervoso XD! Per quanto riguarda Pain e Konan, ho sempre immaginato che ci fosse del tenero tra loro e che fossero molto... diciamo in sintonia XD? Attenzione: da qui in poi capiteranno personaggi OOC... cercherò di evitare eccessi, io gli OOC non li ho mai adorati, ma, capirete, quando Itachi e gli altri si trovano in certe situazioni... XD!