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My sweet baby problem

Capitolo 6 - colazione da Akatsuki

La mattina dopo Itachi si sveglio intorpidito e ancora assonnato, ma con in testa la premonizione che sarebbe stata una fantastica giornata (anche perché era riuscito a dormire quasi decentemente dopo tanto tempo). Poi ebbe un flash di quello che era successo la sera precedente e intuì che la sua premonizione era sbagliata. Beh, dopotutto anche al migliore poteva capitare di errare, no? Memore degli ultimi eventi della nottata, andò a verificare allo specchio ciò che aveva rimembrato, constatando di avere due occhiaie abbastanza profonde sotto gli occhi, le quali gli conferivano un'aria lievemente più sbattuta del solito ma nel complesso naturale, vista la sua fisionomia.
Nonostante fosse riuscito ad evitare il lavoraccio del cambio pannolino infatti, non era stato capace di lasciare il neonato in balia del compagno di squadra ed aveva pazientemente atteso che egli finisse nel corridoio antistante al bagno. Quando una mezzora dopo Kisame era uscito barcollando dalla porta, si era intrufolato dentro, aveva raccattato la peste, l'aveva portata in camera, aveva aspettato che si addormentasse da sola (essendo anche lei probabilmente stanca per il suo lungo viaggio da Amegakure), poiché si rifiutava categoricamente di cantarle la ninna nanna, ed infine era andato a letto, prendendo sonno poco dopo. Era già l'alba quando la vicenda era finita, quindi non aveva dormito che un paio di ore al massimo.
Afferrò il pesante giaccone dell'organizzazione, buttandoselo sulle spalle. Tutto questo non sarebbe successo se la peste non fosse stata buttata nella sua vita perfetta, ma doveva ironicamente ammettere che da quando c'era riusciva a dormire meglio... o forse era solo lui a cercare di trovare risvolti positivi ad una situazione esistenziale sull'orlo della demenzialità. Sicuramente poi era stato proprio il fratello a ricevere i maggiori benefici di sonno in quella situazione, visto che si ostinava a pisolare sul suo letto, calmo e tranquillo come un angioletto. Itachi optò per cristallizzare quelle pallida e falsa apparenza cherubinica della creaturina non svegliandola, non aveva il minimo dubbio riguardo alla trasformazione in peggio che avrebbe compiuto se avesse tentato di destarla. Chissà, magari se il covo avesse avuto delle finestre lui sarebbe già riuscito a sfondarle con le sue urla acute... ma interruppe il suo brillante ragionamento per andare a fare colazione.


Fin dal suo arrivo in cucina capì che c'era qualcosa che non andava: il suo sesto senso Uchiha gli stava mandando una sirena d'allarme da quando, appena entrato, tutti i membri dell'organizzazione presenti nella stanza si erano bruscamante spostati per lasciarlo passare, quasi avessero avuto davanti o Pain in uno dei suoi momenti di ira peggiori o Deidara in uno dei suoi momenti creativi migliori. E le stranezze non finivano lì. Tanto per cominciare appoggiato al tavolo, a debita distanza da lui, c'era Hidan, il quale in circa un quarto d'ora, quindi il lasso di tempo trascorso da quando era entrato, non aveva ancora pregato, non aveva acceso un solo cero ad un divino altare improvvisato sul momento, non aveva ancora insultato nessun possibile eretico presente nella sala e continuava imperterrito a fissarlo di nascosto tramite il riflesso del coprifronte che teneva in mano, certo di non essere stato notato. Vicino al frigo si era posizionato Hiruko, o per meglio dire Sasori dentro ad Hiruko, il quale continuava a far vorticare nervosamente la coda, mentre con dei fili di chakra manovrava lievemente una ciotola per la colazione in modo da poterlo spiare, sicuro di non essere stato notato.
Fortunatamente Kisame, Pain e Konan mancavano, tuttavia sentiva l'inspiegabile mancanza di una presenza che avrebbe dovuto allertarlo, anche se non aveva ancora determinato di chi si trattasse. Quando infine Itachi con la coda dell'occhio notò la parte bianca di Zetsu fissarlo apprensivamente da dietro una colonna (mentre la parte nera, fregandosene di tutto e di tutti, masticava rumorosamente quelli che parevano i residui di una maschera anbu) decretò che era giunto il momento di chiedere spiegazioni.
-Cosa c'è?-
Tutti i componenti di Alba presenti furono scossi da un tremito, l'Uchiha poté addirittura giurare di aver intravisto come l'abbozzo di un sobbalzo dalle parti della marionetta, oltre che un suo lieve afflosciarsi a terra, forse dovuto al fatto che qualche filo di chakra era inavvertitamente sfuggito dalle mani del suo manovratore. Ma fu solo un istante. Poi, secondo lo spirito stoico dell'organizzazione, che imponeva di fregarsene del mondo intero e negare l'evidenza nonostante tutti i villaggi di tutte le nazioni sapessero già che razza di ricercati fossero, cosa cercassero, come riconoscerli (perché in effetti una persona che indossava un lungo cappotto nero con sopra gigantesce nuvole ROSSO SANGUE non poteva definirsi particolarmente mimetica), attuarono la loro tattica principale: ignorare palesemente il problema. Peccato però che il moro non fosse dello stesso parere.
-Sto parlando con voi. Hidan, molla quel coprifronte. Sasori, quello scossamento della tazza mi da noia. E tu, Zetsu, te l'abbiamo già detto che quando la tua parte bianca guarda da una parte e quella nera dall'altra sembri strabico.-
Il fallimento del brillante piano provocò un momento di panico generale, ben visibile da chiari eventi: Hidan scapuzzò dal tavolo, Hiruko si afflosciò del tutto al suolo, la parte bianca di Zetsu diede mostra di un paio... pardon, un occhione luccicante e stupito che oltremodo contrastava con l'imperterrito menefreghismo del lato oscuro della pianta carnivora. Itachi dovette sopportare questo scempio avendo in mente il savio ammonimento che per uno come lui era già impossibile fare da badante a un bambino, quindi prendersene a carico altri due (e mezzo) sarebbe veramente risultato improponibile. Attese perciò che la pericolosa organizzazione criminale di cui faceva parte si ricomponesse alla meglio, per poi fissare negli occhi gli interessati, uno ad uno (per la verità solo due di loro, dal momento che il candido occhione della candida piantina si era dovuto candidamente puntare sul lato b posto al suo fianco, che dava segni di apnea da quando un frammento di maschera gli era andato di traverso), aspettando che uno di loro si facesse avanti per sputare il rospo. Infine, con un sussurro, fu Hidan a parlare. E sarebbe stato meglio se non lo avesse mai fatto.
-Senti... Itachi... è vero che... hai avuto un figlio da una donna?-
-...-
-...-
-COSA??-
-Un figlio...- spiegò allora Sasori -...Lei te l'ha lasciato davanti alla porta del covo ieri notte, mentre tutti dormivano. Aveva deciso di mollarti e così tu sei uscito e l'hai implorata in ginocchio con le lacrime agli occhi di non lasciarti...-
-...Ma non c'è stato verso, lei ti ha detto: "Prenditi la responsabilità di tuo figlio, stupido Uchiha scansafatiche!"...-
-...E se n'è andata in convento "per depurarsi di tutti i batteri sharingo-deficienti che le avevi lasciato addosso", almeno così ha detto...-
-...E tu, dopo aver pianto come una fontana tutta la notte, hai cercato di impiccarti con il tubo della doccia del bagno blu, quello nel corridoio principale...-
-...Però sei stato beccato dal capo mentre cercavi di farla finita, lui si è incavolato perché stavi sporcando la pedana nella doccia col tuo LURIDO sangue e ti ha spedito a dormire con due calci nel fondoschiena.- Concluse semplicemente Hidan.
Itachi era allibito. I suoi occhi avevano già cominciato a dilatarsi dal "Aveva deciso di mollarti", alla parte del tubo della doccia avevano raggiunto le dimensioni di due palline da golf, la scoperta della sua tentata impiccagione da parte di Pain poi era stata segnata dall'improvvisa comparsa di due sharingan rosso fiammeggiante.
-Itachi, se vuoi parlarne, se vuoi sfogarti...-
-Chi vi ha raccontato questa baggianata?-
Ci fu uno scambio rapido e preoccupato di sgardi tra i membri dell'organizzazione, ma ad un agghiacciante occhiataccia dell'Uchiha fu Sasori a prendere la parola e a spiegare semplicemente:
-Deidara.-
E questo spiegava molte cose. Prima di tutto, chi fosse la mancanza che quella mattina Itachi avvertiva tanto strana e inquietante. In secondo luogo, come mai nel covo fosse tutto così insolitamente tranquillo (nel senso che non si erano ancora udite esposioni seguite da terremoti terrificanti che minacciassero di demolire l'intera struttura). Infine, il fatto di aver dimenticato l'essenziale fattore derivante dal fatto che nulla nella sua vita poteva andare bene finché c'era di mezzo anche solo vagamente suo fratello.
Al giovane non restò perciò che gettarsi fuori dalla stanza con la ferocia di una furia, seguito dall'occhiata apprensiva della parte bianca di Zetsu che oramai aveva scongiurato il pericolo di soffocamento del suo ora tossicchiante amico nero e dal mormorio di Hidan che gli consigliava di avvicinarsi alla religione per preparare il suo spirito alla grande incombenza che sarebbe stata l'accudire il suo pargolo.


La versione iniziale del piano prevedeva innanzitutto il rintracciare l'esplosivo biondo in giro per il covo, successivamente l'afferrare il collo dello stesso per fargli espirare tutto il fiato che evidentemente aveva in eccesso e che perciò era costretto a esternare spifferando in ogni angolo stupidaggini degne giusto della fantasia di Kisame, il tutto condito da un finale molto focoso a base di Palla di Fuoco Suprema o di Amaterasu (lasciava alla propria fantasia del momento la scelta tra una di queste due opzioni). Nella foga delle ricerca tuttavia, realizzò quanto fosse poco intelligente da parte sua attuare anche solo una di queste congetture, che restavano comunque molto allettanti, in quanto avrebbero denunciato in lui un'agitazione che, voleva autoconvincersene, non esisteva e che in ogni caso non andava esternata, specie se evocata da uno come Deidara. La situazione era certo grave, ma non così tanto da porlo in una condizione di svantaggio mentale superiore a quella di un dinamitardo psicopatico cronico affetto da turbe psichiche e da grossi dubbi riguardo alla propia sessualità. Dopotutto, lui aveva ancor il coltello dalla parte del manico e poteva ancora utilizzarlo per affondare il ninja di Iwagakure, come sempre. Non faticò neppure molto a trovarlo: lo individuò infatti appoggiato ad una parete di un corridoio con una strana espressione, soddisfatta ma allo stesso tempo agitata sul volto, per cui rallentò il passo per non dargli la soddisfazione di vedere in lui anche la benché minima traccia di turbamento e attendendo la mossa con cui il biondo si sarebbe sconfitto da solo.
-Vedo che non sprechi tempo per dare aria alla bocca.-
L'altro trasalì, evidentemente preso com'era dalle sue congetture non aveva avvertito alcuna presenza avvicinarsi. Si riscosse però in fretta, sfoggiando quel sorriso beffardo che tanto lo caratterizzava.
-Che piacere vederti, papà...- ed enfatizzò particolarmente l'ultima parola -...il tuo bebé ti tiene così poco impegnato da permetterti di aggirarti indistubato per il covo?-
-Non è mio figlio e sappiamo entrambi che è così.-
-Mhh, può darsi. Però gli altri non lo sanno e...-
-Non lo sanno perché non importa che lo sappiano. Comunque se necessario, provvederò a informarli.-
-...-
-Piantala di renderti patetico Deidara, così sei solo d'intralcio all'organizzazione.-
Ci fu una pausa di silenzio perché come al solito era chiaro che il moro aveva affermato la propria superiorità. Quando però il più giovane riprese a parlare, fu come le sue parole avessero cambiato del tutto tono, da beffardo a gradualmente sempre più irato.
-Ieri sono andato a parlare con il capo e mi ha detto tutto. Io non credo che tu sia in grado di badare ad un bambino e non capisco perché ti abbia affidato una missione così... assurda e inutile...-
-Non è da sottoposti capire. I sottoposti devono agire senza porre domande.-
-E dunque i sottoposti di questa organizzazione hanno anche il compito di badare agli orfanelli imparentati con loro? Ma che diavolo hai detto al capo perché ti autorizzasse a fare una cosa del genere? EH?-
-...-
-Ti diverti, eh, a mescolare bene le carte in tavola, a prenderti gioco di me... Ma la sai una cosa? EH?-
-...-
-Tu non sei niente, non sei assolutamente...-
-Devi essere proprio disoccupato in questo periodo per preoccuparti di problemi di tale futilità, Deidara. Disoccupato... o molto stupido.-
-E ALLORA TU? CHI È IL PIÙ STUPIDO DEI DUE?...-
-...-
Una voce rieccheggio nel corridoio, ma nessuno dei due contendenti la udì.
-...TI PIACE COSÌ TANTO GIOCARE AL BRAVO FRATELLO MAGGIORE CHE NON CAPISCI QUANDO È ORA DI SMETTERLA! DA QUANDO È ARIVATO QUEL MOCCIOSO NON FAI ALTRO CHE PREOCCUPARTI PER LUI E HAI DIMENTICATO IL RESTO DEL MONDO!...-
-Deidara!-
Stavolta le parole del capo risuonarono perentorie per l'ambiente, bloccando sia il biondo che ogni possibile reazione del moro. Pain si avvicinò a grandi passi e senza spercare parole redarguì duramente i suoi sottoposti.
-Non tollero questo genere di scenate infantili nella mia organizzazione, così come non sopporto sprecare tempo richiamandovi per ore senza ottenere risposta. Deidara, una missione è appena stata assegnata a Hidan, vai nella sala principale con gli altri per farti spiegare la situazione da Konan. No, Itachi, tu hai già un compito in sospeso, è ora che tu lo svolga.-
L'Uchiha, che si apprestava a seguire silenziosamente il compagno, si fermò improvvisamente. Quale compito aveva in sospeso?
Appena il rivale girò l'angolo, Pain gli fece cenno di seguirlo e velocemente si incamminarono per la stessa strada da cui Itachi era venuto. -Ho incaricato Hidan di trovare informazioni riguardo a ciò che ha fatto mutare tuo fratello. Quando è stato catturato dagi anbu di Amagakure era ancora normale, probabilmente ha ingerito qualcosa perché se fosse stato l'effetto di qualche tecnica si sarebbe manifestato prima. Abbiamo già prelevato i campioni, non resta che farli analizzare e poi far sparire le prove.-
-Capisco. Dunque vuoi che segua Hidan nella sua missione.-
-No.-
-...?-
-Ti ho già detto che hai già una missione assegnata e sai che non mi piace ripetermi. Quindi va e fa quello che devi fare.-
-Perdonami Pain, ma io non capisco di cosa tu stia parlando.-
-...-
-...-
-Sasuke si è svegliato, Itachi...-
Oh, cavolo...
-...probabilmente tu eri troppo impegnato a bisticciare con Deidara per sentire i suoi schiamazzi, ma...-
Oh, cavolo...
-...io e Konan invece li abbiamo sentiti. Ora, siccome è mattina e siccome il piccolo ha rifiutato il latte che ha cercato di dargli Konan, mi sembra chiaro un altro possibile motivo per cui abbia da piangere...-
Oh, cavolo...
-...oltre ad avere un fratello sconsiderato come tutore, ovvio. Non mi è piaciuto per niente il fatto che ieri sera abbia scaricato le tue responsabilità su Kisame dal momento che questa è la TUA missione. Ora, io mi trovo un marmocchio urlante e un sottoposto inutilizzabile perché ancora troppo shockato da ciò che ha dovuto compiere ieri notte...-
Oh, cavolo...
-...è ora che ti prendi le tue responsabilità, perciò...-
Oh, cavolo...
-...va... e cambia il pannolino di tuo fratello.-
-NO!-
Itachi ricordava distintamente un'altra occasione in cui gli era stata rivolta la medesima ultima frase detta da Pain. Fu circa sedici anni prima, quando sua madre tentò di fargli compiere quella faccenda tanto ingrata, senza però ottenere risultati.
Solo che... sua madre non era un ricercato di livello S con un passato da pluriomicida e l'abilità innata del rinnengan a contornare il tutto.
-Osi obiettare, Itachi?-
-...-
-...-
-Vado a cambiare il pannolino.-
-Saggia decisione la tua.-

***


Alcuni membri di Alba mancano ancora all'appello, quali sorprese ci riserveranno dunque? E quale sarà il misterioso piano elaborato da Pain e Konan? Cosa scoprirà Hidan in missione? Quali altri diabolici tranelli elaborerà l'ormai nemico giurato Deidara? Ma sopratutto, cosa mangiano a colazione i membri dell'Akatsuki, i cornflakes o il latte macchiato? Tutto questo e altri esaltanti colpi di scena nella trama di Beautiful li scoprirete solo se continuerete a leggere!

***


Note sulla fiction: Teoricamente il capitolo doveva anche includere Kazuku e la parte del cambio del pannnolino, praticamente ho notato che stava diventanto troppo lungo e ho deciso di tagliare! XD Dite che sono troppo cattiva con Deidara? Sia chiaro, io non lo odio affatto, ma mi servivano queste sue scenate da psicopatico, poi io lo vedo un po' così! XD Inoltre non temete che appaia troppo cattivo perché non sarà l'unico membro dell'Akatsuki a dare seri problemi a marmottino! XD Ah, so che magari in questo punto non sono stata tanto chiara e che comunque è troppo presto per notarlo, ma fate attenzione da subito alle ore di sonno di Itachi. Dico solo questo, presto comunque si noteranno i cambiamenti, comunque quando... sarà il momento XD capirete tutto! ^_^